La storia di “Via Marina” e del quartiere Pendino

23/06/2022 - Eva Serio

Via Marina”, più precisamente “Via Nuova Marina” è una strada storica di Napoli e si trova nel quartiere Porto/Pendino, confinando con la zona denominata “Mercato”.

 

Carlo III volle fortemente costruire questa strada, poiché aveva intenzione di collegare i caotici quartieri con l’area ad oriente della città, dove sorgeva (e si trova tutt’ora) la Reggia di Portici.

 

Ferdinando IV continuò il processo di riqualificazione dell’area voluto dal padre Carlo III. Infatti fece costruire importanti edifici come la Caserma di Cavalleria Borbonica di Luigi Vanvitelli e l’Edificio dei Granili, costruito invece da Ferdinando Fuga.

 

 

Nel 1846 fu demolita l’edicola che ricordava l’apertura della strada, ma i suoi marmi e le sculture furono intagliate per abbellire il pavimento della chiesa di San Carlo all’Arena.

 

Qualche anno dopo, al suo posto, fu costruita la Porta della Pietra del Pesce, ossia un posto per la richiesta della gabella per i prodotti ittici. Purtroppo anche quell’edificio è stato pesantemente danneggiato dai bombardamenti, per poi essere abbattuto nel dopoguerra.

 

Dopo l’unità d’Italia scompaiono le ultime porte che caratterizzavano la parte sud delle mura. La Porta dei Tornieri, però, è ancora visibile. Al suo interno (letteralmente!) si trova un famoso bar della zona.

 

Nel 1876 fu realizzata un’area verde nelle vicinanze, fortemente voluta dall’allora sindaco di Napoli Gennaro Sambiase Severino, e chiamata Villa del Popolo: un’alternativa alla Villa Comunale (un tempo chiamata Villa Reale) per le classi popolari.

 

Purtroppo l’iniziativa non ebbe un buon esito a causa delle attività portuali, che richiedevano sempre più spazio.

 

Sempre su Via Marina è possibile scorgere i resti di Torre Spinella e Torre Brava, che anticamente facevano parte del Castello del Carmine, abbattuto nel 1906.

 

Durante la Seconda Guerra Mondiale i bombardamenti distrussero la maggior parte dei palazzi che sorgevano in quella zona. Fu un’ottima occasione per allargare la via al traffico.

 

 

Attualmente, Via Marina è considerata un punto nevralgico della viabilità cittadina poiché collega il porto al centro cittadino e fornisce un rapido accesso alle autostrade.

 

Da qui si può giungere facilmente a Piazza Mercato, una delle piazze storiche di Napoli dove Masaniello salì sul pulpito della Chiesa del Carmine e diede il suo ultimo discorso al popolo prima di essere ucciso.

 

 

Proseguendo è possibile salire su Via Duomo e raggiungere la metropolitana linea 1, nonché il centro storico e le sue maggiori attrazioni (San Gregorio Armeno, il Duomo di Napoli, Forcella…)

 

Proseguendo dritto è possibile imbarcarsi dal Varco Pisacane per le isole del Golfo di Napoli, oppure raggiungere il Molo Beverello per le altre tratte.

 

Proseguendo invece verso ovest, è possibile imboccare l’autostrada oppure, proseguendo dritto, si raggiungono facilmente Portici, Ercolano, Pompei e le loro magnifiche attrazioni.

 

 

 

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