Storie di successo / George Soros

29/09/2021 - Eva Serio

George Soros è un imprenditore ungherese naturalizzato statunitense, considerato da molti uno degli investitori di maggior successo nel mondo.

Nasce a Budapest in una famiglia ebraica nel 1930 come György Schwartz (il suo nome all’epoca).

 

Sopravvive all’occupazione nazista dell’Ungheria ed emigra nel Regno Unito dove si laurea alla London School of Economics.

 

Nel 1969 avvia il suo primo hedge fund (fondo comune di investimento privato, amministrato da una società di gestione professionale), il Double Eagle, poi ribattezzato Quantum Fund.

 

È proprio questa la principale azienda di cui Soros è stato consulente, passando da 12 milioni di dollari di attività in gestione fino a 25 miliardi di dollari nel 2011, ossia la maggior parte del suo patrimonio netto complessivo.

 

Ma George Soros è noto soprattutto per le sue speculazioni di successo mondiale.

 

Nel 1992 vende le sterline a pronti contro termine per un valore complessivo di 10 miliardi di dollari, costringendo così la Banca d’Inghilterra a svalutarla.

 

Lo stesso giorno effettua la medesima operazione contro la Lira italiana, guadagnando in un solo giorno 1,1 miliardi di dollari.

 

Il suo metodo vincente è applicare la teoria della riflessività di Karl Popper ai mercati capitali, cioè rende pratico un concetto filosofico, applicandolo in campo finanziario.

 

Soros è anche un noto filantropo: attraverso la sua Open Society Foundation tra il 1979 e il 2011 ha donato più di 11 miliardi di dollari.

 

Impegnato attivamente anche in politica, è un noto sostenitore delle cause politiche progressiste liberali statunitensi ed ha svolto un ruolo importante nel sostenere la transizione dal comunismo al capitalismo nell’Europa Orientale agli inizi degli anno ’90.

 

George Soros, nonostante i suoi 90 anni, continua ad arricchirsi.

 

Il 2020 è stato per lui un anno molto propizio: il valore del suo fondo d’investimento è balzato del 71% a Wall Street, invertendo il trend che l’anno precedente l’aveva visto in perdita tra il 6% e il 24%.

 

A quanto pare, tutte le società incluse nel portfolio di Soros hanno una capitalizzazione di borsa compresa tra i 10 e i 100 miliardi di dollari e più di 1/3 dei titoli gestiti appartiene a società di nuova quotazione.

 

Egli non disdegna neanche le cryptovalute: il Soros Fund Management ha infatti investito 20 milioni di dollari in una società che offre soluzioni finanziare collegate ai bitcoin.